Body-mindfulness: muoversi nello spazio e prendere decisioni

Quando ci si muove e si cammina c'è un aspetto che osservo spesso con interesse.
Dove si va veramente?
Ecco posta così, la domanda, sembra stia dando un senso filosofico al quesito. E invece no, voglio proprio dire: dove ci stiamo dirigendo?


Dritti e decisi all'obiettivo

Per esempio, provate a riflettere: entrate in un negozio per acquistare qualcosa (non so, una cosa qualsiasi che vi serve comperare). Come entrate attraverso la porta? Che direzione prendete nel negozio? A che velocità? E il vostro sguardo dove va?
Ecco, diciamo che avete molta fretta e avete urgenza di comperare una cosa: a questo punto il vostro modo di entrare e rivolgere lo sguardo sarà più diretto. Cercherete con lo sguardo in modo rapido dove si trova ciò che cercate o una commessa a cui rivolgersi. Insomma sarete determinati e il vostro corpo lo comunicherà che siete decisi e concentrati ad un obiettivo.
Infatti nel 90% dei casi, una commessa si affretterà a venire in vostro aiuto.

Procrastinare e tenersi tutte le strade aperte

Ora invece diciamo che andate a fare la spesa per riempire un buco di 1 ora: quindi non avete alcuna urgenza.
Anzi non sapete bene neanche cosa vi serva.
Vi trastullate tra gli scaffali del supermarket, annusando tutti i flaconi di bagnoschiuma. Osservate con attenzione minuziosa i colori dei gerani in vendita, prima di sceglierne uno.
Probabilmente sarete più lenti, le vostre gambe non disegneranno sul pavimento linee diritte, ma piuttosto ellissi e cerchi morbidi, come se stesse osservando il mondo che vi circonda, senza desiderar fare alcuna scelta definitiva, ma potervi tenere "tutte le strade aperte". Anche il vostro sguardo sarà multifocale, cioè sembrerà preso da tante cose e da nessuna in particolare.

Cosa dicono questi due modi di muoversi nello spazio?

Bene.
Il movimento che potete sperimentare in queste due occasioni, a volte è un movimento che si ripropone anche nel modo in cui affrontiamo la nostra vita.
Ci sono situazioni in cui siamo determinati e motivati ad un obiettivo e tutta la nostra concentrazione è presa da questo.
Tuttavia altre situazioni ci mettono a disagio e vorremmo non dover mai prendere una decisione. Rimandiamo una scelta, una presa di posizione e intanto sembriamo affaccendati da altro, che poi non è così necessario.
Solitamente tutti sperimentiamo entrambi questi movimenti e modi di essere, ma ci sono talune persone che hanno una predilizione per uno dei due.

E voi? Che movimento preferite? Gli altri cosa pensano di come vi muovete?

E ora tocca a te!

Provate a fare un esercizio:
Immaginate un punto, o più punti, nella stanza e muovetevi come se non ci fosse altro che v'importi che raggiungere quel posto.
Ripetetelo per qualche minuto, variando la velocità, la durata, ecc.

Ora invece immaginate di essere trasportati dall'osservare le cose, senza prestare attenzione esclusiva a qualcosa in particolare. Girate per la stanza come se andaste a "zonzo". Anche qui ripetetelo per qualche minuto.

Bene.
Ora provate a fare un disegno di come è andata, di come vi sentite..così di getto.

Sicuramente uno dei due movimenti vi è piaciuto di più.
Provate ad allenarvi sul movimento che vi mette a disagio o vi piace di meno. Vi aiuterà ad entrare in contatto con l'aspetto della determinazione o del sapersi concedere delle pause, che magari sentite manchi spesso nella vostra quotidianità.

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